Caldarroste

Castagne arrostite o Caldarroste
Per 4 persone procurate circa un chilogrammo di castagne, o comunque considerate dai 200 ai 250 grammi a persona. Con un coltellino molto appuntito (meglio un cutter a lama retrattile) incidete la buccia della castagna preferibilmente sul lato bombato, tuttavia senza inciderne la polpa: ciò eviterà lo scoppio della castagna durante la cottura e favorirà la sbucciatura. Inoltre, se avrete la pazienza di incidere la scorza su tutta la circonferenza, la sbucciatura risulterà ancora più facile.

Potete cuocere le castagne nella classica pentola forata su una fiamma a gas o sul fuoco di un camino. Le castagne vanno mescolate quasi di continuo, per garantire la massima uniformità di cottura. Le bruciature sono infatti da evitare il più possibile in quanto il frutto perde il suo gusto dolce e delicato e risulta di più difficile digeribilità. L’ideale è l’utilizzo di un apposito cestello forato, dotato di manovella o di motore per garantire il più costante rimescolamento, il Giracastagne è la soluzione più comoda!
Per qualunque modalità scelta, il tempo ideale di cottura deve aggirarsi sui 25/30 minuti: la cottura infatti non deve essere troppo veloce altrimenti il frutto non si cucina al suo interno, mentre una cottura troppo lunga tende a seccarlo eccessivamente.
Un altro metodo è quello di cucinarle al forno, ma noi sconsigliamo questo sistema, che pur avendo il vantaggio di limitare le bruciacchiature, tende ad allungare i tempi di cottura e a seccare troppo le castagne. Al termine, le castagne non vanno raffreddate, ma riposte in un ampio telo di cotone o di lana per 10/15 minuti a ‘passarsi’, allo scopo di migliorare la facilità di sbucciatura. Le caldarroste si possono accompagnare con un vino un po’ dolce e non troppo alcolico, l’ideale è il vino novello (cioè della vendemmia dell’anno) che ha ancora un gradevole sapore d’uva e un modesto contenuto d’alcool.

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